ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI 

                                  ON.LE TRIBUNALE DI Salerno

ATTO di pignoramento presso terzi

La “Alfa S.r.l.” (P. IVA 111111111111), in persona del legale rapp.te p.t. -sig. ……………..-, sedente in Salerno (SA) alla via a…………….. n. 1, elettivamente domiciliata in Salerno, alla via Giacinto Carucci n. 1/5, presso e nello studio dell’avv. William Trucillo (c.f. TRCWLM77E24H703T), dal quale è rappresentata e difesa giusta procura a margine del ricorso per ingiunzione di pagamento ………………….., il quale difensore dichiara di avvalersi del diritto di ricevere le comunicazioni e le notificazioni in corso di procedimento all’indirizzo di posta elettronica certificata -PEC- “avvwilliamtrucillo@pec.ordineforense.salerno.it”, eletto domicilio digitale ai fini della notificazione di ogni atto ex art. 16sexies D.L. 179/12,

DICHIARA A

-BETA BETA, nata ad Acireale il ………….. (c.f. …………………), residente in Salerno, alla via Roma n. 1;

-“BANCA S.p.A.” (c.f. .e P. IVA …………………….), in persona del legale rapp.te p.t., sedente in Roma alla via ……………-(terzo pignorato);

PREMESSO CHE

-a) Il Giudice di Pace di Salerno, con decreto ingiuntivo n. 226/2017 del 24/7/2017, ha ingiunto a BETA BETA, di pagare immediatamente alla ALFA srl la somma di euro 158,05, oltre alle spese ed ai compensi di procedimento sommario, liquidate in euro 101,50, oltre accessori di compenso di avvocato. Essendo stato beneficiato di clausola di provvisoria esecutività, il decreto ingiuntivo del Giudice di Pace di Salerno n. 226/2017 è stato munito di formula esecutiva il 26/7/2017 ed in forma esecutiva notificato a BETA BETA il giorno 11 agosto 2017 (compiuta giacenza del deposito al 26 agosto 2017);

-b) in forza del predetto titolo esecutivo giudiziale, non avendo BETA BETA provveduto al pagamento del dovuto, la Alfa srl ha notificato, in data 02 marzo 2020, atto di precetto, con il quale ha intimato il pagamento della somma di euro 495,08, oltre interessi e spese di notifica;

-c) nonostante la notifica del titolo esecutivo e dell’atto di precetto, BETA BETA non ha provveduto al pagamento del dovuto, di talché si rende necessaria l’esecuzione forzata al fine di soddisfare la giusta pretesa creditoria della “Alfa S.r.l.”, così come quantificata nel titolo esecutivo e nell’atto di precetto, maggiorata delle spese e dei compensi della presente procedura esecutiva, di cui se ne chiede il riconoscimento;  

-d) BETA BETA intrattiene rapporti contrattuali, bancari e finanziari con “BANCA S.p.A.”, cosicché è creditrice nei confronti della ridetta società di somme di denaro certamente non inferiori ad euro 750,00.

Per cui, con il presente atto di pignoramento, la “Alfa S.r.l.” intende assoggettare a pignoramento, così come chiede di assoggettare a pignoramento, per l’intero tutte le somme dovute e debende dal terzo pignorato “BANCA S.p.A.” alla debitrice esecutata BETA BETA, per i titoli innanzi esposti e comunque a qualsiasi altro titolo ed anche se relative a crediti condizionati o non immediatamente esigibili ed in ogni caso fino alla concorrenza del credito vantato dalla società creditrice procedente “Alfa S.r.l.”, che, in previsione delle spese sostenute e a sostenersi e delle competenze ed accessori maturati e maturandi, si quantifica in € 750,00, con l’ingiunzione ex artt. 492 e 543 n. 4 c.p.c.

In virtù di quanto innanzi esposto, la “Alfa S.r.l.”, ut supra rappresentata, domiciliata e difesa,

CITA

BETA BETA, nata ………….. il ……………… (c.f. ……………), residente in ……………… alla via ……………………, a comparire innanzi all’On.le Tribunale di SALERNO - Giudice dell’Esecuzione, nell’aula delle Sue ordinarie udienze ed all’ora di rito, il giorno ……………….., con il prosieguo, perché innanzi alla predetta Autorità Giudiziaria, ai sensi degli articoli 543 e ss. c.p.c., partecipi nel contraddittorio all’espletamento della procedura esecutiva e quindi al raccoglimento della dichiarazione di quantità che il terzo pignorato vorrà rendere nelle forme di legge, al compimento degli incumbenti processuali di cui al codice di rito ed all’adozione dei provvedimenti che l’Ill.mo Sig. Giudice dell’Esecuzione riterrà di dover adottare secondo giustizia, ivi inclusa l’assegnazione delle somme pignorate.

Contestualmente, la “Alfa S.r.l.”, ai sensi del novellato art. 543 c.p.c.,

invita il terzo pignorato

“BANCA S.p.A” a rendere la dichiarazione di quantità ex art. 547 c.p.c. con espresso invito, ai sensi dell’art. 547 c.p.c., a rendere e comunicare la ridetta dichiarazione, entro dieci giorni dalla notificazione del presente atto, a mezzo lettera raccomandata da indirizzarsi al creditore procedente nel domicilio eletto ovvero mediante comunicazione PEC da inviarsi all’indirizzo “avvwilliamtrucillo@pec.ordineforense.salerno.it”.

Con espresso avvertimento al terzo pignorato che, ai sensi dell’art. 548 c.p.c., in caso di mancato spontaneo rendimento della dichiarazione di quantità nelle forme innanzi dette, la stessa dovrà essere resa comparendo in apposita udienza che il G.E. vorrà fissare per l’incumbente predetto, e che, in ipotesi di comparizione senza rendimento della dichiarazione per rifiuto od inerzia del terzo pignorato ovvero anche in ipotesi di mancata comparizione all’udienza a fissarsi da parte del G.E., il credito assoggettato a pignoramento si intenderà non contestato e quindi anche accertato nell’ammontare e nei termini indicati dal creditore, giustificando la legittima pronuncia di ordinanza di assegnazione da parte del Giudice dell’Esecuzione in ipotesi di ricorrenza dei presupposti di legge indicati dall’art. 548 c.p.c.

Con l’emissione di ogni ulteriore provvedimento di giustizia e con vittoria di spese e compensi di procedura esecutiva, con spese generali, CPA ed IVA come per legge,  con attribuzione al sottoscritto procuratore antistatario.

Con invito alla debitrice esecutata alla costituzione nei modi e termini di legge, con invito all’elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario in cui ha sede l’Ufficio del Giudice dell’Esecuzione e con l’espresso avvertimento che, in mancanza ovvero in caso di irreperibilità, le successive notifiche e comunicazioni saranno effettuate presso la Cancelleria del Giudice dell’Esecuzione.

Con espresso avvertimento alla debitrice esecutata che, ai sensi dell’art. 495 c.p.c., può chiedere di sostituire ai crediti pignorati una somma di denaro pari all’importo dovuto al creditore pignorante ed agli ulteriori creditori eventualmente intervenuti nella procedura esecutiva, comprensiva del capitale, degli interessi, delle spese e dei compensi di esecuzione, sempre che, a pena di inammissibilità, sia depositata in cancelleria prima che venga disposta l’assegnazione la relativa istanza unitamente ad una somma non inferiore ad un sesto dell’importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti gli eventuali versamenti nelle more effettuati (di cui però deve essere data prova certa). 

Con espresso avvertimento alla debitrice esecutata che, a norma dell’art. 615 c.p.c., secondo comma, terzo periodo, l’opposizione è inammissibile se è proposta dopo che è stata disposta la vendita o l’assegnazione a norma degli articoli 530, 552 e 569, salvo che sia fondata su fatti sopravvenuti ovvero che l’opponente dimostri di non aver potuto proporla tempestivamente per causa a lei non imputabile. E con espresso avvertimento che, in caso di mancata comparizione, si procederà in contumacia e nelle forme di legge.

Ai sensi del D.P.R. 115/2012 si dichiara che il valore della presente procedura è di euro 495,08, in ragione dell’importo precettato.

Salerno, lì 18 aprile 2020                               avv. William Trucillo

 

 

 

Addì                       del mese di                              dell’anno 2020, a richiesta dell’avv. William Trucillo, nella qualità, io sottoscritto Ufficiale Giudiziario addetto all’Ufficio Esecuzioni presso la Corte di Appello di Salerno, visto l’originale esecutivo del decreto ingiuntivo del Giudice di Pace di Salerno n. 226/2017 del 24/07/2017, munito di formula esecutiva il 26 luglio 2017 e notificato in forma esecutiva il giorno 11 agosto 2017 (compiuta giacenza al 26 agosto 2017), visto l’atto di precetto in rinnovazione notificato il 02 marzo 2020, in forza del predetto titolo esecutivo e del ridetto atto di precetto in rinnovazione,

HO PIGNORATO

per l’intero tutte le somme dovute e debende dai terzi pignorati “BANCA spa” alla debitrice esecutata BETA BETA, per i ridetti titoli contrattuali ed a qualsiasi titolo ed anche se relative a crediti condizionati o non immediatamente esigibili, il tutto fino alla concorrenza del credito vantato dalla società creditrice procedente ALFA S.r.l., che, in previsione delle spese sostenute a sostenersi, dei compensi di esecuzione e degli accessori maturati e maturandi, è stato quantificato in complessivi € 750,00 (euro settecentocinquanta/00), con l’ingiunzione di cui all’art. 492 c.p.c. e 543 n. 4 c.p.c.

A tal fine ho fatto formale ingiunzione alla debitrice esecutata di astenersi da qualsiasi atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito le somme assoggettate ad espropriazione ed ho intimato ai predetti terzi pignorati di non disporre delle somme pignorate senza ordine del Giudice dell’Esecuzione, sotto le sanzioni di legge.

In pari tempo, ai sensi dell’art. 492, comma 2, c.p.c. ho formulato invito alla debitrice esecutata ad effettuare presso la cancelleria del Giudice dell’Esecuzione la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario in cui ha sede il Giudice competente per l’esecuzione con l’avvertimento che, in mancanza ovvero in caso di irreperibilità presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o comunicazioni a lui dirette saranno effettuate presso la Cancelleria del Giudice dell’Esecuzione.

Ho avvisato la debitrice esecutata che, ai sensi dell’art. 495 c.p.c., può chiedere di sostituire ai crediti pignorati una somma di denaro pari all’importo dovuto ai creditori pignoranti ed agli ulteriori creditori eventualmente intervenuti nella procedura esecutiva, comprensiva del capitale, degli interessi, delle spese e dei compensi di esecuzione, sempre che, a pena di inammissibilità, sia depositata in cancelleria prima che venga disposta l’assegnazione.

Ho altresì avvisato la debitrice esecutata che, a norma dell’art. 615 c.p.c., secondo comma terzo periodo, l’opposizione è inammissibile se è proposta dopo che è stata disposta la vendita o l’assegnazione a norma degli articoli 530, 552 e 569, salvo che sia fondata su fatti sopravvenuti ovvero che l’opponente dimostri di non aver potuto proporla tempestivamente per causa a lei non imputabile.

In pari tempo, avendo cura di notificare l’atto prima ai terzi pignorati e poi al debitore esecutato, ho notificato il suesteso atto di pignoramento presso terzi a:

-BETA BETA, nata a………….. il …………… (c.f. ………………..), residente in …………….alla via ……………….. Tanto ho fatto mediante il servizio postale

 

 

 

-“BANCA S.p.A.” (c.f. e P. IVA ………………), in persona del legale rapp.te p.t., sedente in ………….. alla via …………….. -(terzo pignorato). Tanto ho fatto mediante il servizio postale

 

 

 

 

 

Srl semplificata - modello standard di atto costitutivo e di statuto proposto dal Decreto Ministero della Giustizia 23.6.2012 n. 138.

 

L’anno ………., il giorno ………. del mese di ………. in ………., innanzi a me ………. notaio in ………. con sede in ……….  è/sono presente/i il/i signore/i ………. cognome, nome, data, luogo di nascita, domicilio, cittadinanza), della cui identità personale ed età anagrafica io notaio sono certo.

1. Il/I comparente/i costituisce/costituiscono, ai sensi dell’art 2643 bis del codice civile, una società a responsabilità limitata semplificata sotto la denominazione “………. società a responsabilità limitata semplificata”, con sede in ………. (indicazione di eventuali sedi secondarie).

2. La società ha per oggetto le seguenti attività: ……….

3. Il capitale sociale ammonta ad € ………. e viene sottoscritto nel modo seguente:

il Signor/la Signora ………. sottoscrive una quota del valore nominale di € ………. pari al ……… percento del capitale.

4. E’ vietato il trasferimento delle quote, per atto tra vivi, a persone che abbiano compiuto i trentacinque anni di età alla data della cessione trasferimento e l’eventuale atto è conseguentemente nullo.

5. L’amministrazione della società è affidata a uno o più soci scelti con decisione dei soci.

6. Viene/vengono nominato/i amministratore/i il/i signori: ………. (eventuale specificazione del ruolo svolto nell’ambito del consiglio d’amministrazione), il quale/i quali presente/i accetta/no dichiarando non sussistere a proprio/loro carico cause di decadenza o di ineleggibilità ad amministratore della società.

7. All’organo di amministrazione spetta la rappresentanza generale della società.

8. L’assemblea dei soci, ove sia richiesta deliberazione assembleare per la decisione dei soci, è presieduta dall’amministratore unico o dal presidente del consiglio di amministrazione.

9. I soci dichiarano che conferimenti sono stati eseguiti nel modo seguente:

Il signor/la signora ……… ha versato all’organo amministrativo, che ne rilascia ampia e liberatoria quietanza, la somma di € ………. a mezzo di ………. .

L’organo amministrativo dichiara di aver ricevuto la predetta somma ed attesta che il capitale sociale è interamente versato.

10. Il presente atto, per espressa previsione di legge, è esente da diritto di bollo e di segreteria e non sono dovuti onorari notarili.

Richiesto, io notaio ho ricevuto il presente atto, scritto con mezzi elettronici da persona di mia fiducia e composto di ………. fogli per ………. intere facciate e parte fin qui, da me letto alla/e parte/i che lo ha/hanno approvato e sottoscritto alle ore…..

Firma dei comparenti

Firma del notaio

 

NOTE CRITICHE AL MODELLO MINISTERIALE.

 

Il notariato  ha mosso critiche al modello di atto costitutivo e di statuto proposto dal decreto ministeriale evidenziando l'esigenza di colmare le lacune e le ingiustificate rigidità da cui è affetto il predetto modello ministeriale. 

In particolare, è stato evidenziata l'assenza della previsione della data di chiusura del primo esercizio, l'assenza della previsione della durata dellla società, l'assenza di inserimento di clausole di amministrazione plurisoggettiva.

Il Consiglio notarile di Milano ha proposto di interpretare con la dovuta flessibilità il ridetto modello ministeriale di atto di costitutivo, ovverosia di lasciare il dovuto spazio di inserimento di clausole, informazioni e previsioni di primaria importanza anche ai fini di una corretta trascrizione nel pubblico registro delle imprese (es. indicazione della sede sociale e indicazione della durata della società).